AREE MILITARI DISMESSE. PELLEGRINO (AVS): INTERESSE PUBBLICO PRIMARIO
(ACON) Trieste, 16 lug - "Accogliamo con favore l'avvio di una
riflessione strategica e la presentazione di un piano di
mappatura così dettagliato per le aree militari dismesse.
Tuttavia, affinché questo masterplan non rimanga un esercizio
accademico, è fondamentale che la riconversione di questi spazi
sia orientata prioritariamente all'interesse pubblico, al consumo
di suolo a saldo zero e a un reale coinvolgimento delle comunità
locali."
Così in una nota la consigliera regionale di Alleanza Verdi e
Sinistra, Serena Pellegrino, a margine del convegno regionale
"Esercizi di futuro aperto. Una strategia per le aree militari
dismesse del Friuli Venezia Giulia", svoltosi all'Auditorium
Comelli di Udine.
"Nel corso dell'evento promosso dalla Regione - evidenzia
l'esponente di centrosinistra - è stato presentato il nuovo
masterplan Fvg che censisce oltre 450 siti militari, di cui 178
non più utilizzati, individuando diversi scenari di
rigenerazione. I numeri presentati dall'assessora Amirante
confermano l'enorme potenziale a nostra disposizione. Parliamo
degli spazi abbandonati che, dislocati in diverse aree della
regione, possono e devono diventare il perno di una nuova
programmazione e rigenerazione urbanistica, augurandoci che non
si trasformino in un'occasione per operazioni puramente
speculative".
"La vera sfida - prosegue Pellegrino - è ora quella di garantire
che la dismissione di queste volumetrie e dei sedimi militari
porti a un reale miglioramento della qualità della vita urbana,
diventando così un'opportunità di riqualificazione territoriale
favorendo servizi pubblici, edilizia residenziale sociale,
transizione ecologica e tutela del patrimonio storico".
"Le amministrazioni comunali, soprattutto quelle dei centri
minori, dovranno essere messe nelle condizioni concrete di poter
gestire questa trasformazione senza subire passivamente le
logiche di mercato. I Comuni, soprattutto quelli più piccoli, per
non soccombere alle logiche di mercato - conclude la consigliera
regionale di Avs - avranno bisogno del supporto concreto delle
Province che torneranno a svolgere un ruolo chiave di
coordinamento e di pianificazione di area vasta".
ACON/COM/red